Le prime riviste hi-fi italiane

Così iniziava la storia dell’Hi-Fi in Italia: era il 1971… Ecco le prime riviste apparse in edicola… Ma esiste anche una preistoria, che iniziava nel 1957…

 

rivista-suonoGiugno 1971: nasceva la prima rivista di stereo hi-fi in Italia; si chiamava SUONO STEREO HI-FI, mensile, era stampata in bianco e nero (solo la copertina a colori) ed è l’unica attualmente ancora in vita.

All’attuale direttore, Paolo Corciulo, formuliamo l’augurio di proseguire ancora la sua strada per un lunghissimo cammino.

Nella IV di copertina appariva la prima pubblicità a colori, mai vista in Italia sino ad allora, della Pioneer. Per la prima volta venivano effettuate prove dei prodotti con misure di laboratorio.
Direttore: Gianfranco Maria Binari.

 

 

rivista-stereoplayDicembre 1972: usciva STEREOPLAY, mensile stampato a quattro colori. In copertina una giovanissima Raffaella Carrà.

Della stessa casa editrice di Suono, si affiancava a quest’ultima, proponendosi con un linguaggio accessibile a tutti, dinamica e stimolante, con grandi immagini, cura grafica e rigore tecnico.

Era destinato a diventare il più diffuso mensile di hi-fi, dischi e musica, arrivando a contare 400.000 lettori e raggiungendo le edicole di tutto il mondo, sino in Giappone, con le edizioni straniere.
Direttore: Daniel Caïmi.

 

 

rivista-audiovisioneFebbraio 1973: usciva AUDIOVISIONE, mensile stampato a due colori.

Si proponeva come rivista di hi-fi, ma con uno sguardo già rivolto alla futura videoregistrazione e televisione a colori.
Direttore: Marino Mariani.

 

 

 

 

 

rivista-stereoguidaInverno 1976: nasceva STEREOGUIDA, trimestrale stampato a quattro colori. Della stessa editrice di Suono e Stereoplay.

Ogni numero era monografico e trattava, in modo completo ed estremamente divulgativo, tutto su un singolo componente della catena hi-fi, nel caso specifico il giradischi.

Per la categoria di turno, presentava una batteria di test di utilizzazione e una completa guida all’acquisto di tutte le marche e i modelli in commercio.
Direttore: Carlo Capitta.

 

Leggi alcuni interessanti articoli vintage pubblicati da queste riviste.

 

Gli anni ’70 hanno visto esplodere l’HiFi in Italia e per la prima volta l’Alta Fedeltà veniva divulgata presso un vasto pubblico, numericamente molto più consistente degli allora appassionati  di radiotecnica ed elettronica, di cui l’HiFi rappresentava solo un caso particolare. Questo per dire che oltre alle riviste di grande divulgazione, già menzionate, che hanno fatto la “storia” dell’HiFi, precedentemente esistevano quelle dedicate ad un pubblico molto più ristretto, appassionato più genericamente di tecnica elettronica, appunto, che cominciava solo allora a specializzarsi in HiFi. Queste sono state protagoniste di una vera e propria “preistoria”. È il caso della rivista Alta Fedeltà.

 

Alta-FedeltaMaggio 1957: usciva con il suo numero 1 Alta Fedeltà e per cinque anni, sino al dicembre 1961, portò gli appassionati di radiotecnica alla scoperta della riproduzione audio.
Direttore: dr. ing. Antonio Nicolich.

 

Grazie alla disponibilità di alcuni collezionisti, che hanno messo in Rete queste pubblicazioni oramai introvabili, QUI è disponibile la raccolta della rivista Alta Fedeltà che anche a noi di AnnuarioAudio fa piacere divulgare.

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